Da qualche giorno ho iniziato la lettura di -COME DIO COMANDA- premetto che Ammaniti personalmente come scrittore mi piace molto. Non avevo mai letto però il libro che gli ha permesso di vincere il premio Strega. Per ora sono arrivato a poco più di cento pagine e sono stato estasiato dal ritrovarmi di fronte una scrittura così potente. Rino e Cristiano ti entrano sotto pelle, per ora trovo che il loro rapporto padre figlio sia così forte da andare oltre il carattere del padre. Per chi non avesse mai letto Ammaniti le sue opere possono sembrare fuori dal mondo, a volte distanti dalla vita di tutti i giorni. Con questo invece credo che sia lo specchio di ciò che siamo. Rino, uomo fascista contro tutti e tutto, ma con una paura vivida che gli tolgano il figlio li assistenti sociali. La solitudine di Quattro Formaggi, un uomo pieno di tic deriso da molti, ma con un cuore ed una purezza unica. infine Danilo, che vive il dramma dell'alcolismo, che lo ha portato a perdere una figlia, in un modo così banale, ma atroce.
In conclusione capisco perché sia stato insignito di quel premio questo libro. Ammaniti ti trascina in un estratto di vita reale, dove quattro persone lottano con dei drammi a noi comuni, raccontati cin modo crudo, diretto ed un pizzico di follia come solo Ammaniti sa fare.

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