Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da giugno, 2023
Un giorno ti svegli, potrebbe essere come molti altri. La solita colazione, le solite ore di lavoro e poi in serata ti puoi godere la tua tranquillità. Questo almeno è ciò che nelle giornate passate facevi.  Ma quel giorno è diverso è cambiato qualcosa, hai perso una persona a te importante, troppi silenzi, troppe cose non dette, taciute per continuare a vivere in serenità, o almeno è quello che ti ripeti. Cerchi di analizzare la situazione e a tuo modo di vedere sembra che tutto sia normale, che la relazione proceda come sempre, che il sentimento sia lo stesso, ma qualcosa sta cambiando.  Ti ritrovi ad essere più ansioso ed agitato, le ore che dormivi diminuiscono drasticamente, sembra che il tuo corpo ti stia avvertendo di ciò che sta per accadere, ma tu ignori e vai avanti, perché sei abituato così e credi che il tempo possa aggiustare tutto. Il tempo non aggiusta nulla, almeno che non inizi a lavorare sui problemi o sulle cose che non vanno.  Ed è così che arrivi al p...
  Quanto era bello il tramonto, ogni giorno che si metteva a guardarlo se lo chiedeva. Luca ogni giorno finiva di lavorare, era un assicuratore, un lavoro che non amava particolarmente, ma gli permetteva di pagare le bollette; questo per gran parte delle volte se lo faceva bastare. Avrebbe voluto una vita più artistica, il suo sogno era diventare un pittore, purtroppo la sua famiglia soprattutto il padre non avevano mai appoggiato quell’idea, anzi spesso la denigravano. Suo padre gli ripeteva spesso che con quel mestiere sarebbe morto di fame e di togliersi i grilli dalla testa. Lo aveva spinto a fare l’assicuratore, facendolo entrare dove lavorava quel sessant’enne senza sogni. Luca amava i suoi quadri e a detta di molti amici e anche di persone del settore se avesse proseguito per quella strada sarebbe potuto riuscire nel suo sogno. Ma nelle favole e nelle belle parole c’è sempre un ma; quello era stato suo padre, costringendolo a seguire una vita che non voleva e a reprimere...
Da qualche giorno ho iniziato la lettura di -COME DIO COMANDA- premetto che Ammaniti personalmente come scrittore mi piace molto. Non avevo mai letto però il libro che gli ha permesso di vincere il premio Strega. Per ora sono arrivato a poco più di cento pagine e sono stato estasiato dal ritrovarmi di fronte una scrittura così potente. Rino e Cristiano ti entrano sotto pelle, per ora trovo che il loro rapporto padre figlio sia così forte da andare oltre il carattere del padre. Per chi non avesse mai letto Ammaniti le sue opere possono sembrare fuori dal mondo, a volte distanti dalla vita di tutti i giorni. Con questo invece credo che sia lo specchio di ciò che siamo. Rino, uomo fascista contro tutti e tutto, ma con una paura vivida che gli tolgano il figlio li assistenti sociali. La solitudine di Quattro Formaggi, un uomo pieno di tic deriso da molti, ma con un cuore ed una purezza unica. infine Danilo, che vive il dramma dell'alcolismo, che lo ha portato a perdere una figlia, in u...
 Forse sarà una frase banale, ma scrivere è fantastico.  Ti permette di imprimere su dei fogli parole e pensieri che si trasformano in una storia. Entrare nel vivo dei personaggi che la propria fantasia ha creato è qualcosa di unico.  Spesso vivo la scrittura come un momento terapeutico che mi permette di allontanarmi da una vita reale carica di preoccupazioni e problemi, dandomi la possibilità di tuffarmi in una realtà diversa in cui posso vivere le vite altrui.  Qualche anno fa ho iniziato alcuni progetti di scrittura, avevo appena completato la lettura di un libro e dentro di me mi sono chiesto, Ma perché non provarne a scriverne uno?  Mi sono tuffato in questa avventura con tutta la passione che provavo, sentivo di dover raccontare una storia, di far entrare le persone nelle vite dei personaggi, creando in loro emozioni. Questo è quello che fa uno scrittore, almeno personalmente il mio obbiettivo era raggiungere i lettori, lasciare in ognuno di loro un qualc...