La seguiva ormai da giorni, lasciava tra la sua macchina e quella di lei sempre qualche decina di metri, non voleva che lei sospettasse qualcosa. Era due mesi che faceva così, al lavoro, quando usciva con le amiche, dopo la palestra e quando rientrava. Lei era bella da togliere il fiato, aveva dei lunghi capelli biondi color del grano, il suo viso era allungato, con un dolce naso all'insù tempestato da lentiggini. La sua bocca era carnosa di un rosa intenso, avrebbe voluto baciarle per tutto il giorno, una volta aveva sognato quella scena e al risveglio si era toccato le labbra sperando di avere quell'umido contatto del sogno. La cosa più bella che aveva erano li occhi, un azzurro intenso, quando pioveva si ingrigivano, forse rendendoli ancora più unici. L'aveva vista al bar dove lavorava. quasi tutte le mattina si recava a far colazione lì, Giulia era il suo nome. Rimaneva sempre non più di un quarto d'ora, giusto il tempo di bersi il suo solito cappuccino e il suo...